| Il Sud su un binario morto |
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| Scritto da Administrator |
| Sabato 07 Marzo 2009 16:55 |
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È impensabile che nel 2009 era delle grandi tecnologie, ci ritroviamo a dover fare nuovamente i conti con il nostro mutismo, a dover pagare sempre noi sulla nostra pelle gli errori altrui, basta guardare questo sistema di trasporti per rendercene conto, oggi la Salerno – Reggio Calabria un cantiere mai finito, oggi la ferrovia che anziché progredire torna ai tempi degli anni del 1950. Si ritorna ad avere il binario unico, addirittura tratti sospesi per lavori in corso, già troppi lavori in corso tutti iniziati e mai finiti che bloccano l’economia calabrese e ne scandisce la recessione di una regione, la nostra che sta andando lentamente a rotoli. Ci ritroviamo tutti qui a dover dare un forte segnale alle autorità competenti, ma soprattutto a noi stessi che il l’Italia non si ferma soltanto ad Eboli come scrive Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli” per come siamo combinati oggi possiamo apertamente dire che l’Italia si è fermata ad Eboli, dopo cosa c’è? Il vuoto più totale, bhe questo che ci prospettiamo? Non voglio nemmeno pensare che a tutti sta bene la condizione in cui ci troviamo adesso, è tempo di reagire, di dire la nostra di alzare le voci, non esiste che per andare a Milano o a Roma dobbiamo partire da Lamezia, e che siamo fessi? O che i treni abbiano ritardi cumulativi che alle volte raggiungono ore, o che nella tratta Tropea – Reggio Calabria ci si cammini su un binario solo, per giunta con la sospensione di molti treni garantendo solo quei treni necessari per la sopravvivenza di questo sistema ferroviario! Vogliamo parlare dell’autostrada? Perché tale si può definire? Somiglia più ad una mulattiera, con tutte quelle interruzioni per non parlare degli enormi disagi che sta creando e continuerà a creare. Doveva essere pronta un bel paio di anni fa la nostra autostrada, ed ancora chissa quanto l’aspetteremo… già tutte promesse che la classe politica ci fa ma che nessuno vuol mantenere! Noi non ci stiamo, crediamo che il presente può essere migliorato per avere un futuro degno delle nostre ambizioni, dei nostri sogni... qualcuno s’è posto qualche domanda sul futuro rispondiamo che il futuro è ora, nelle nostre voci, nelle nostre mani!
A3 + Trenitalia = a piedi non ci vogliamo restare!
Saverio Gangemi |

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