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| Come promesso nei giorni scorsi, è nata la nuova compagnia di collegamenti “veloci” tra Reggio e Messina creata direttamente dai pendolari: la Metro S.d.p. (Società dei pendolari). Stamattina, infatti, un gruppo di militanti di Azione Giovani, armato di un materassino di gomma e sfidando il vento gelido del mare, ha deciso di avviare finalmente il servizio raccogliendo le numerose adesioni dei pendolari che stavano per imbarcarsi verso Messina o che giungevano a Reggio. Abbiamo pensato che al posto di pagare 120€ al consorzio Metromare, ossia il costo di un abbonamento mensile con il servizio di metropolitana del mare, come liberi cittadini e abitanti dello Stretto potessimo acquistare, in gruppo, dei natanti con i quali poter viaggiare in condizioni più adeguate alle necessità di noi pendolari: cioè con orari flessibili, corse che coprano anche le fasce serali e notturne, prezzi integrati e rapidità nelle comunicazioni. Questo il senso dello striscione esposto stamattina: “Voi inadempienti, Noi intraprendenti!”. Ovviamente si tratta di una provocazione goliardica del nostro movimento, che però ha destato la curiosità di molti viaggiatori e in qualcuno anche la speranza che si potesse davvero realizzare una cosa del genere. Se davvero il consorzio Metromare ha intenzione di avviare il nuovo servizio a queste condizioni e con tempi di percorrenza eccessivamente lunghi, avremo una primavera molto calda e aldilà di ogni previsione, soprattutto in vista dell’imminente inizio delle lezioni universitarie. Ci chiediamo, inoltre, se tutti gli sforzi che la comunità politica reggina sta facendo per la creazione dell’Area metropolitana dello Stretto, alla fine possano essere vanificati se non addirittura resi inutili di fronte alle scelte ottuse e poco lungimiranti del consorzio, il quale così facendo impedirebbe alla popolazione delle due sponde di poter usufruire di un servizio di trasporti efficiente, rapido ed economico; un fattore sicuramente indispensabile per avvicinare ed integrare tutta l’area interessata. Se le cose dovessero andare per il verso sbagliato, Azione Giovani sarà di nuovo pronta ad intervenire così come fa da molto tempo; richiedendo in particolare l’intervento delle due provincie di Reggio e Messina per poter ottenere quei 5 milioni di euro che il ministero ha stanziato al fine di mantenere contenuti i prezzi di un servizio che già sul nascere si sta dimostrando un vero e proprio fallimento, e i cui costi si riverseranno sui viaggiatori e sulle loro tasche. Antonio Sgrò, dirigente comunale Azione Giovani |
| Sul mio lavoro, NIENTE SCONTI |
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| Scritto da Administrator |
| Martedì 19 Maggio 2009 12:46 |
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Si è svolta stamani presso la federazione provinciale di Azione Giovani la conferenza stampa sulla campagna “Sul mio lavoro… niente sconti”. Scopo dell’incontro è stato la presentazione di quattro brevi filmati e i corrispettivi manifesti mirati a gettare luce sulle diverse forme di sfruttamento lavorativo più diffuse sul nostro territorio. In particolare, il presidente provinciale Francesco Spanò ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa rivolta a sensibilizzare la popolazione reggina attraverso una forte denuncia delle condizioni umilianti che, nell’indifferenza più assoluta, un’intera generazione da troppo tempo è costretta a subire sui luoghi di lavoro. Spanò ha precisato, inoltre, che la campagna si articolerà in varie fasi e vedrà la proiezione degli spot, dapprima in rete e poi sulle emittenti locali, l’affissione di manifesti, l’organizzazione di volantinaggi e gazebo su tutto il territorio provinciale, l’attivazione di un blog (www.nientesconti.altervis ta.org) in cui raccogliere le esperienze della “generazione sfruttata”. Sulle singole forme di sfruttamento si sono, poi, soffermati gli attivisti del Movimento giovanile che hanno prestato voce e volto al racconto di esperienze davvero ancora oggi subite da coetanei reggini. Angela Chirico ha posto l’accento sul fenomeno dei giovani praticanti e stagisti sistematicamente costretti a svolgere per anni attività di tirocinio non retribuito. Valentina Cannizzaro ha, di seguito, analizzato il fenomeno del cosiddetto “lavoro grigio” che si caratterizza per retribuzioni e condizioni di lavoro reali nettamente deteriori rispetto a quelle formalmente risultanti dalle buste paga e dai contratti. Vincenzo Cambareri e Luciano Artuso hanno, infine, illustrato la triste e arcinota realtà del lavoro eternamente precario, deformazione inaccettabile della flessibilità, e del lavoro nero.
Il coordinatore regionale di Ag Daniele Romeo ha, invece, voluto sottolineare la lontananza che troppo spesso si registra su questi temi da parte dei sindacati, i quali al posto di difendere le categorie e i lavoratori in generale spesso restano inerti di fronte a gravi problemi come quelli oggi denunciati, preoccupandosi invece di tutt’altro come la vicenda dei Bronzi al G8. In conclusione, inoltre, un doveroso ringraziamento va fatto a chi ha contribuito tecnicamente a realizzare tutto questo lavoro: Lorenzo Iero per le riprese e il montaggio dei filmati, Piero Idone per le fotografie dei manifesti. A fronte dei costanti interventi che il nostro movimento ha realizzato su diverse questioni, elaborando e proponendo soluzioni concrete, stavolta intendiamo denunciare una situazione di fatto che tutti quanti noi abbiamo avuto modo di conoscere nella vita quotidiana, sia perché la viviamo sulla nostra stessa pelle sia perché sono i nostri amici o familiari a viverla direttamente. Adesso, dunque, è tempo che la denuncia si levi a gran voce da parte della nostra generazione. |





