| Azione Giovani risponde al segretario comunista La Rosa sul 25 aprile |
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| Scritto da Administrator |
| Domenica 26 Aprile 2009 11:24 |
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Con vivo fastidio leggiamo la solita sciocca nota del segretario comunista La Rosa che riesce a profanare, con il suo odio arrogante, anche le più sacre solennità. Ci consola solo il fatto che scorgiamo lui e la sua nefasta ideologia finalmente isolate e lontanissime dal comune sentire della Gioventù italiana. Rispondano a La Rosa, meglio delle nostre, le parole del Presidente Napolitano che al sacrario militare di Mignano Montelungo ha ribadito che “a nessun caduto di qualsiasi parte e ai famigliari che ne hanno sofferto la perdita si può negare rispetto e pietà. Rispetto e pietà devono accomunare tutti” e “questa è base per una rinnovata unità nazionale, non segnata da vecchie, fatali e radicali contrapposizioni”. Sentimenti che, evidentemente, sono estranei all’educazione, quanto meno politica, di La Rosa. Come gli è estraneo il fatto che in Corso Vittorio Emanuele III è posto il monumento cittadino ai caduti in tutte le guerre, compresa quella civile. Che vide il sacrificio sia di partigiani che di militari regolarmente inquadrati. Nonché di inermi civili che, anch’essi, sono stati da noi commemorati. Quanto al resto, alla condivisione che Azione Giovani nutre per i valori fondamentali sanciti dalla nostra Carta costituzionale e al profondo rispetto per tutti coloro i quali hanno combattuto per affermarli, ripristinando l’indipendenza, la pace e la libertà della Patria, abbiamo già scritto. Chi non ha mai reso onore ai fratelli d’Italia caduti presso un altare loro dedicato, chi non accetta di pronunciare i termini Patria e Nazione, chi ostenta ancora un’orrenda ideologia di morte e sopraffazione, dovrebbe ricevere, piuttosto che osare dare, lezioni di democrazia e di civiltà. L’ufficio stampa di Azione Giovani |
| Ultimo aggiornamento Domenica 26 Aprile 2009 11:26 |

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