| L'ultima (speriamo) replica della cgil |
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| Scritto da Administrator |
| Lunedì 17 Novembre 2008 12:15 |
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Per fortuna hanno inventato internet ! Altrimenti qualche ingenuo potrebbe ancora abboccare alle sciocchezze che il segretario Alì e gli ultimi moicani comunisti, a volte camuffati con sigle di improbabili associazioni ( sapete com’è, fa sempre numero ! ) , propinano da qualche giorno riguardo al presidio attuato da AG di fronte alla cgil-scuola. Scempiaggini, mi viene riferito, lungamente trasmesse persino via etere, grazie alla accondiscendenza di un’emittente televisiva locale che, mi auguro, avrà almeno la professionalità di garantire ad Azione Giovani un adeguato diritto di replica. Benedico internet. Sì, perché chiunque abbia tempo e onestà sufficienti per digitare su google le parole “cgil presidia” e “cgil occupa” potrà, scorrendo i relativi risultati, avere la riprova del perché il popolo italiano abbia le tasche piene di questi “sinistri” personaggi. Riassumo per i più impazienti che, senza andar indietro al biennio rosso, negli ultimi anni la cgil risulta aver presidiato: le sedi di Confindustria di tutta Italia ( e non sbaglio se rammento che solo qualche mese fa a Reggio anche le varie gioventù comuniste hanno picchettato la locale sede degli industriali! ) , l’ingresso di una discarica in Puglia, il carcere di San Vittore, la sede del rettorato di Firenze, la Direzione Scolastica Regionale della Campania ( toh, proprio la cgil-scuola…), le sedi delle province di Macerata e Caserta, il consiglio regionale della Sardegna e della Lombardia, gli ingressi dei cantieri della TAV in Val di Susa, le Prefetture e le Questure di mezza Italia, i tre quarti dei Ministeri, i cancelli di centinaia di fabbriche eccetera, eccetera…Ah, dimenticavo, la cgil risulta aver fornito le stufe agli infreddoliti presidianti la sede della Rai di Corso Sempione, quale segno tangibile di socialistica solidarietà. Insomma, tutto si può presidiare in Italia tranne la cgil. Però, proseguendo, risulta pure che la cgil del democraticissimo segretario Alì abbia occupato, e sottolineo OKKUPATO, gli uffici dell’Intendenza di Finanza, della Direzione Scolastica e del Rettorato già citati che evidentemente non era più sufficiente presidiare, il Teatro Vittorio Emanuele di Messina, una direzione generale del Comune di Palermo, l’ufficio del sovrintendente della Fenice di Venezia, l’ospedale Umberto I di Roma e il San Camillo, per 20 giorni la stazione di Chieti oltre, e come potevano mancare, ad una serie sterminata di fabbriche. Tutte occupazioni democratiche e antifasciste ! Cerca e ricerca, si scopre anche che le sedi della cgil sono state a loro volta presidiate e persino occupate, almeno in due casi, da lavoratori diciamo “incavolati”e pure precari, a Sesto San Giovanni e a Roma, con l’accusa per il sindacato rosso di “fare troppi incontri e pochi fatti”. Fascisti! O forse, chissà, poveri cristi che ci avevano visto giusto… Abbiamo la netta sensazione che le uniche scuole che Alì e compagni vogliono davvero difendere siano quelle da cui loro stessi provengono e in cui hanno affinato la propria innata tecnica mistificatoria : quelle di partito di Mosca, delle Frattocchie o la più recente scuola della Havana a Cuba, tutte iperspecializzate in falsificazione sistematica della realtà. Strano, poi, che le altre sigle sindacali nel loro comunicato congiunto ( a proposito, gli uffici stampa dei sindacati, non solo del segretario Alì, quanto a solerzia ci battono ma, si sa, con permessi e distacchi sindacali tutto è più semplice…) citino le manifestazioni unitarie del 30 ottobre e fingano di scordare quelle ben più recenti di venerdì scorso che la cgil ha concluso in una situazione di splendido isolamento. Per AG il battibecco finisce qui. Sulla vicenda i reggini hanno ora gli elementi per giudicare noi e la cgil. Lungi da Azione Giovani l’idea di dare ancora fiato alle tronfie trombe di propaganda dei “rossi”, sconfitte dalla storia oltre che da democratiche consultazioni. Ad un dibattito pubblico e approfondito con la cgil sui temi della scuola e dell’università, degli sprechi e delle baronie siamo invece, come sempre, fin da subito pronti. Ci basta una chiamata. E lì le strombazzate, il doppiopesismo e le urla di lesa maestà serviranno a poco. |
| Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Novembre 2008 12:18 |

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